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Calcolo sconto

Inserisci il prezzo di listino e la percentuale di sconto per conoscere prezzo finale e risparmio.

Valori ammessi da 0 a 100

Prezzo finale

55,93 €

79,90 € − 30% (23,97 €) = 55,93 €

Risparmio
23,97 €
Prezzo di listino
79,90 €

Come funziona uno sconto percentuale

Uno sconto percentuale riduce il prezzo di una quota proporzionale al prezzo stesso: più alto è il listino, più alto è il risparmio in euro a parità di percentuale applicata. Conoscere subito il prezzo finale aiuta a confrontare due offerte espresse in modo diverso, per esempio "−30%" contro "20 € di sconto", oppure a verificare rapidamente uno scontrino o una fattura. Il calcolo si basa sempre sullo stesso principio: la percentuale si applica al prezzo di partenza, non al prezzo già scontato, a meno che non si tratti di due sconti applicati in sequenza.

Se invece conosci già il prezzo di listino e il prezzo scontato e vuoi ricavare la percentuale applicata, puoi usare il calcolatore di variazione percentuale oppure quello di calcolo percentuale per gli altri casi in cui serve lavorare con quote e proporzioni.

Le formule

Formule per il calcolo dello sconto
Cosa vuoi ottenereFormula
Risparmio in europrezzo × sconto ÷ 100
Prezzo finaleprezzo − risparmio, cioè prezzo × (1 − sconto ÷ 100)
Percentuale di sconto da due prezzi(prezzo di listino − prezzo scontato) ÷ prezzo di listino × 100
Sconti in sequenza (es. 20% + 10%)prezzo × (1 − sconto1 ÷ 100) × (1 − sconto2 ÷ 100)
Prezzo di listino da un prezzo già scontatoprezzo scontato ÷ (1 − sconto ÷ 100)

Sconti comuni su un prezzo di esempio

La tabella seguente mostra, su un prezzo di listino di 100 €, il prezzo finale e il risparmio per le percentuali di sconto più frequenti in saldi e promozioni.

Prezzo finale e risparmio su un listino di 100 €
ScontoRisparmioPrezzo finale
10%10,00 €90,00 €
20%20,00 €80,00 €
30%30,00 €70,00 €
40%40,00 €60,00 €
50%50,00 €50,00 €
70%70,00 €30,00 €

Per un prezzo diverso da 100 €, moltiplica il risparmio indicato per il rapporto tra il tuo prezzo e 100.

Due esempi svolti

Esempio 1 — sconto singolo. Un paio di scarpe costa 79,90 € ed è scontato del 30%. Il risparmio è 79,90 × 0,30 = 23,97 € e il prezzo alla cassa è 79,90 − 23,97 = 55,93 €.

Esempio 2 — secondo sconto in cassa. Se sullo stesso capo, dopo il 30% di sconto esposto in vetrina, il negozio applica un ulteriore 10% alla cassa, il calcolo va ripetuto sul prezzo già ribassato: 55,93 × 0,90 = 50,34 €. Lo sconto complessivo non è il 40% ma il 37% circa, perché il secondo sconto si applica su una base più piccola della prima.

Sconto in valore assoluto o in percentuale?

Un buono sconto "10 € di sconto" e un buono "10% di sconto" non sono equivalenti: il primo vale sempre 10 €, il secondo vale di più quanto più alto è il prezzo di partenza. Su un acquisto da 50 € il 10% vale 5 €, meno del buono fisso; su un acquisto da 200 € il 10% vale 20 €, il doppio. Per confrontare le due offerte in modo corretto conviene tradurle entrambe nello stesso formato, per esempio calcolando a quale percentuale corrisponde lo sconto fisso sul proprio scontrino specifico.

Ipotesi e casi limite

  • Sconto dello 0%. Il prezzo finale coincide con il prezzo di partenza, il risparmio è nullo: è un caso limite utile solo per verificare che il calcolatore funzioni.
  • Sconto del 100%. Il prezzo finale è 0 €: capita raramente, per esempio con omaggi promozionali legati a un altro acquisto.
  • Valori fuori intervallo. Percentuali negative o superiori a 100 non hanno significato commerciale e il calcolatore segnala l'errore invece di restituire un risultato.
  • Prezzi al lordo o al netto dell'IVA. Lo sconto si calcola allo stesso modo in entrambi i casi, ma il risultato resta nello stesso "formato" del prezzo di partenza: se parti da un prezzo al lordo ottieni un prezzo finale al lordo. Per passare da un formato all'altro serve il calcolo dell'IVA.
  • Arrotondamento al centesimo. Il risparmio calcolato in teoria può avere più decimali del prezzo praticato in cassa: gli esercenti arrotondano quasi sempre al centesimo più vicino.

Errori comuni

  • Sommare sconti successivi. "20% + 10%" non fa 30%: gli sconti in sequenza vanno applicati uno sul risultato dell'altro, come mostrato nell'esempio sopra.
  • Scambiare prezzo e percentuale. Il primo campo è in euro, il secondo in percentuale: il suffisso del campo lo ricorda.
  • Confrontare prezzi con IVA diversa. Verifica che entrambi gli importi siano al lordo o entrambi al netto prima di calcolare uno sconto o un confronto tra offerte.
  • Fidarsi del prezzo "barrato". Il risparmio reale dipende dal prezzo effettivamente praticato prima della promozione, non da un listino gonfiato ad arte.
  • Confondere risparmio e margine. Lo sconto riguarda il prezzo pagato dal cliente; se invece devi calcolare il ricarico o il margine di un venditore, usa il calcolatore di margine e ricarico.

Domande frequenti

Come si calcola un prezzo scontato?

Si moltiplica il prezzo di listino per la percentuale di sconto divisa 100 e si sottrae il risultato dal prezzo. Su 79,90 € con il 30% di sconto: 79,90 × 0,30 = 23,97 € di risparmio, prezzo finale 55,93 €.

Due sconti del 20% e del 10% equivalgono al 30%?

No. Il secondo sconto si applica al prezzo già ribassato: su 100 € si arriva a 72 €, cioè uno sconto complessivo del 28%, non del 30%.

Perché non posso inserire uno sconto superiore al 100%?

Perché uno sconto oltre il 100% darebbe un prezzo negativo, che non ha senso commerciale. Il campo accetta valori da 0 a 100.

Come ricavo la percentuale di sconto se conosco i due prezzi?

Usa il calcolatore di variazione percentuale inserendo il prezzo di listino come valore iniziale e il prezzo scontato come valore finale: il risultato negativo, in valore assoluto, è la percentuale di sconto.

Il prezzo finale include l'IVA?

Dipende dal prezzo che inserisci. Nei negozi al dettaglio i prezzi esposti sono già comprensivi di IVA, quindi anche il risultato lo sarà. Per lavorare su importi al netto usa il calcolatore dell'IVA.

Posso usare il calcolatore per uno sconto in fattura?

Sì, il calcolo è identico: applica la percentuale all'imponibile e poi calcola l'IVA sul valore già scontato.

Conviene di più uno sconto percentuale o uno sconto in euro fisso?

Dipende dal prezzo di partenza: uno sconto percentuale vale di più su prezzi alti, uno sconto fisso vale relativamente di più su prezzi bassi. Conviene sempre convertire entrambe le offerte nello stesso formato prima di confrontarle.

Formula in chiaro, calcolo nel browser, casi limite testati: come verifichiamo i calcoli.

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