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Calcolo giorni lavorativi

Scegli le due date e la settimana lavorativa: ottieni subito i giorni lavorativi compresi, con il dettaglio di weekend e festività.

Compresa nel conteggio.

Compresa nel conteggio.

Settimana lavorativa
Festività nazionali

Giorni lavorativi

Inserisci due date valide per vedere il risultato.

Come si usa

Indica la data di partenza e quella di arrivo: entrambe sono comprese nel conteggio. Poi scegli la settimana lavorativa e decidi se le festività nazionali vanno escluse. Il risultato si aggiorna subito e la riga di calcolo mostra la sottrazione completa, così puoi ricontrollare ogni passaggio senza fidarti del numero a occhi chiusi.

Le due impostazioni non sono un dettaglio: lo stesso periodo può valere 21 o 25 giorni lavorativi a seconda che il sabato sia lavorativo e che le festività siano escluse. Prima di usare il numero in un preventivo o in una comunicazione, verifica quale delle quattro combinazioni corrisponde alla tua situazione reale.

La logica del calcolo

Il calcolatore percorre l'intervallo giorno per giorno, in orario universale, e per ciascuno applica due controlli nell'ordine:

  1. il giorno appartiene alla settimana lavorativa scelta? Se è domenica, o sabato in modalità lunedì-venerdì, è conteggiato come giorno non lavorativo;
  2. se hai scelto di escludere i festivi, il giorno coincide con una festività nazionale? In quel caso viene sottratto.

Da qui la formula: giorni lavorativi = giorni di calendario − giorni non lavorativi della settimana − festività che cadono in un giorno lavorativo. L'ordine dei due controlli evita la doppia sottrazione: una festività di domenica è già esclusa dal primo controllo e non viene contata una seconda volta.

Le date fisse sono note; la Pasqua no, perché dipende dalla luna. Il Lunedì dell'Angelo viene calcolato con l'algoritmo gregoriano della Pasqua, quindi resta corretto per qualsiasi anno: 1° aprile 2024, 21 aprile 2025, 6 aprile 2026, 29 marzo 2027.

Esempio svolto

Periodo dal 1° al 30 aprile 2026, settimana lunedì-venerdì, festività escluse. Aprile 2026 ha 30 giorni di calendario, di cui 8 tra sabati e domeniche: restano 22 giorni di settimana. Nel mese cadono due festività nazionali, il Lunedì dell'Angelo (6 aprile) e la Festa della Liberazione (25 aprile), ma il 25 è un sabato e quindi non sottrae nulla. Il risultato è 21 giorni lavorativi: 30 − 8 − 1.

Cosa è compreso e cosa non lo è

  • Compreso: festività nazionali italiane, Pasqua e Pasquetta calcolate anno per anno, il 4 ottobre dal 2026, settimana corta o lunga, intervalli invertiti, anni bisestili.
  • Non compreso: santi patroni e festività locali, chiusure aziendali e ponti, ferie individuali, permessi, turni, part-time verticale, orari di apertura, sospensione feriale dei termini processuali e proroghe previste dalle norme.

Per l'elenco ufficiale delle festività e per il testo della legge che ha reintrodotto il 4 ottobre puoi consultare la Gazzetta Ufficiale, legge 8 ottobre 2025 n. 151.

Errori frequenti

  • Sottrarre due volte una festività nel weekend. Il 25 aprile di sabato non riduce i giorni lavorativi: è già escluso.
  • Dare per scontata la settimana di cinque giorni. Nel commercio e in molti servizi il sabato è lavorativo, e il conteggio cambia di diverse giornate al mese.
  • Usare i giorni lavorativi al posto dei giorni di calendario. “Entro 30 giorni” in un contratto significa quasi sempre giorni di calendario: se non è specificato “lavorativi”, non aggiungere weekend.
  • Ignorare le festività locali. Se la tua sede chiude per il patrono, quel giorno va sottratto a mano.
  • Contare le ferie come giorni lavorativi disponibili. Le ferie si sottraggono dopo, sul risultato di questo calcolo.

Situazioni pratiche

  • Tempi di consegna e SLA: quando un fornitore promette “10 giorni lavorativi”, verifica la data reale di arrivo tenendo conto delle festività del periodo.
  • Pianificazione di un progetto: le settimane lavorative equivalenti mostrate nel riquadro aiutano a tradurre un intervallo di calendario in capacità di lavoro.
  • Ferie e permessi: conta i giorni lavorativi coperti da un periodo di assenza, poi confrontali con il monte ore contrattuale.
  • Stagionalità di agosto e dicembre: i periodi che comprendono Ferragosto o Natale perdono molti più giorni di quanto la durata di calendario suggerisca.

Domande frequenti

Quali giorni vengono considerati lavorativi?

Nella modalità predefinita sono lavorativi i giorni da lunedì a venerdì. Scegliendo lunedì-sabato viene incluso anche il sabato, come accade in molti contratti del commercio e dell'artigianato. Domenica non è mai considerata lavorativa.

Quali festività vengono escluse?

Le festività nazionali italiane: 1° e 6 gennaio, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre. Dal 2026 si aggiunge il 4 ottobre, San Francesco d'Assisi, reintrodotto come festa nazionale dalla legge 8 ottobre 2025 n. 151.

Il santo patrono della mia città è compreso?

No, e volutamente. Il patrono cambia da comune a comune (Sant'Ambrogio a Milano il 7 dicembre, San Giovanni a Firenze e Torino il 24 giugno, San Gennaro a Napoli il 19 settembre) e non esiste un elenco nazionale valido per tutti. Se nel tuo caso è un giorno di chiusura, sottrai un giorno al risultato.

Il primo e l'ultimo giorno sono compresi nel conteggio?

Sì: l'intervallo è sempre inclusivo di entrambe le date, perché è il criterio usato quando si contano le giornate di apertura, di lavoro o di presenza. Se la tua regola esclude il giorno iniziale, sposta la data di partenza al giorno successivo.

Perché il numero di festività escluse è più basso di quelle nell'intervallo?

Perché una festività che cade di domenica, o di sabato in modalità lunedì-venerdì, non sottrae nulla: quel giorno era già non lavorativo. Il riquadro mostra separatamente le festività presenti nel periodo e quelle che hanno effettivamente ridotto il conteggio, così il numero è verificabile.

Posso usarlo per calcolare una scadenza legale o processuale?

No. Termini processuali, amministrativi e contrattuali hanno regole proprie: giorni liberi, sospensione feriale, proroga al primo giorno non festivo, termini a mesi, orari di deposito. Questo strumento conta i giorni lavorativi di calendario e non sostituisce la verifica della norma o del contratto applicabile.

Che differenza c'è con il calcolo dei giorni tra due date?

Il calcolo dei giorni tra due date conta tutti i giorni di calendario, weekend e festivi compresi, ed è quello che serve per durate, soggiorni e distanze temporali. Questo strumento conta solo i giorni in cui si lavora, ed è quello che serve per stimare tempi di consegna, ferie o giornate retribuite.

Se inverto le due date il risultato cambia?

No. L'intervallo viene ordinato automaticamente e il numero di giorni lavorativi resta lo stesso; il riquadro segnala che le date erano al contrario, così ti accorgi subito di un eventuale errore di inserimento.

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