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Calcolatori di finanza e risparmio

Cinque strumenti per tre domande vicine tra loro: quanto costa prendere in prestito del denaro, quanto può crescere il denaro che metti da parte e quanto rende il prezzo a cui vendi. Ogni pagina mostra il risultato in grande e la riga di calcolo, così puoi rifare il conto a mano.

I calcolatori di questa categoria

Quale calcolatore fa al caso tuo

Stai per firmare un mutuo? Parti da calcolo rata mutuo: durate lunghe e importi alti rendono decisivo il confronto tra due o tre ipotesi di tasso e di durata.

Devi finanziare un'auto, un elettrodomestico o una spesa imprevista? Usa calcolo rata prestito: stessa formula della rata costante, valori di partenza pensati per importi e durate brevi.

Hai già una somma da parte e vuoi capire come cresce? Interesse composto mostra l'effetto della capitalizzazione su un capitale unico: è il modo più semplice per vedere quanto conta il tempo rispetto al tasso.

Metti da parte una cifra ogni mese? Calcolo PAC simula i versamenti periodici e separa quanto hai versato da quanto è frutto del rendimento ipotizzato.

Vendi prodotti o servizi e devi fissare un prezzo? Margine e ricarico lavora nelle due direzioni: legge le percentuali di guadagno da costo e prezzo, oppure trova il prezzo che serve per raggiungere una percentuale obiettivo.

Confronto rapido

Confronto tra i cinque calcolatori di finanza e risparmio: domanda a cui risponde, dati principali richiesti e voci non incluse nel calcolo.
CalcolatoreDomanda a cui rispondeDati principaliCosa non include
Calcolo rata mutuoQuanto pago al mese per l'acquisto di una casa?Importo del mutuo, TAN annuo, durata in anniSpese di istruttoria e perizia, imposta sostitutiva, assicurazioni, TAEG
Calcolo rata prestitoQuanto mi costa un finanziamento a breve termine?Capitale, TAN annuo, durata in anni o mesiSpese di incasso rata e istruttoria, polizze facoltative, TAEG
Interesse compostoQuanto diventa una somma che ho già, lasciata investita?Capitale iniziale, rendimento annuo ipotizzato, anniVersamenti successivi, imposte, costi del prodotto, inflazione
Calcolo PACQuanto accumulo versando una cifra fissa ogni mese?Versamento mensile, rendimento annuo ipotizzato, durataCommissioni di sottoscrizione, imposte, variabilità dei mercati
Margine e ricaricoQuanto guadagno su un prodotto, e a quale prezzo devo venderlo?Costo, prezzo di vendita oppure percentuale obiettivoCosti fissi, personale, commissioni, resi, imposte, IVA se mescolata

Quattro concetti che rendono tutto più chiaro

TAN: il tasso, non il costo

Il TAN (tasso annuo nominale) è la percentuale annua applicata al capitale ancora dovuto. Nei calcoli di rata si divide per dodici per ottenere il tasso mensile. È un numero contrattuale e verificabile, ma da solo non dice quanto costa il finanziamento: le spese accessorie restano fuori, e sono proprio quelle che il TAEG include per rendere confrontabili due offerte.

Rendimento atteso: un'ipotesi, non una promessa

Nei calcoli di risparmio il tasso che inserisci non è un dato certo ma uno scenario. Un rendimento medio annuo non si presenta mai come una serie di anni identici: alterna periodi positivi e negativi, e l'ordine in cui si presentano cambia il risultato finale. Per questo conviene ragionare per intervalli — un caso prudente, uno intermedio, uno favorevole — invece di affidarsi a un singolo numero.

Valore del tempo: perché prima è meglio

Cento euro oggi non valgono cento euro fra dieci anni, e la differenza lavora in due direzioni. Sul debito, allungare la durata abbassa la rata ma aumenta gli interessi complessivi. Sul risparmio, ogni anno guadagnato all'inizio è quello che pesa di più, perché la capitalizzazione agisce su un montante che cresce su se stesso. Provalo tu: simula lo stesso versamento mensile su dieci e su venti anni e guarda la differenza tra quanto hai versato e quanto ottieni.

Margine e ricarico: due percentuali, un solo guadagno

Chi vende ragiona in percentuali di guadagno, e sono due, non una. Il ricarico si calcola sul costo: quanto aggiungi a ciò che hai pagato. Il margine si calcola sul prezzo: quanta parte dell'incasso ti resta. Su un articolo pagato 50 € e venduto 100 €, l'utile di 50 € è un ricarico del 100% e un margine del 50%. Le due letture sono entrambe corrette e servono a scopi diversi: il ricarico è comodo quando parti dall'acquisto, il margine è la misura che compare nei conti economici e nei confronti di redditività.

La conversione è meccanica: margine = ricarico ÷ (1 + ricarico), ricarico = margine ÷ (1 − margine), con le percentuali in forma decimale. Da qui derivano due conseguenze pratiche. La prima: per ottenere un margine del 30% non si moltiplica il costo per 1,30 ma si divide per 0,70. La seconda: un margine del 100% è impossibile, perché richiederebbe un costo nullo, mentre un ricarico del 100% è ordinario. Se ti serve il conto con i tuoi numeri lo trovi in margine e ricarico, che mostra sempre entrambe le percentuali insieme.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra calcolo rata mutuo e calcolo rata prestito?

La matematica è la stessa: entrambi usano la formula della rata costante (ammortamento alla francese). Cambiano gli ordini di grandezza e il contesto: il mutuo riguarda importi alti e durate lunghe, dove pochi decimali di tasso spostano migliaia di euro; il prestito personale riguarda importi più piccoli e durate di pochi anni. Usare la pagina dedicata ti dà valori di esempio realistici e un contenuto tarato sul tuo caso.

Perché la somma degli interessi è così alta sui mutui lunghi?

Con la rata costante paghi gli interessi sul capitale ancora dovuto. All'inizio il debito residuo è quasi tutto l'importo preso in prestito, quindi la quota di interessi è massima e quella di capitale minima. Più la durata è lunga, più anni di interessi si accumulano: la rata scende, il costo totale sale.

Il TAN che inserisco nel calcolatore è il costo reale del finanziamento?

No. Il TAN è il solo tasso di interesse annuo nominale. Il costo reale include anche spese di istruttoria, perizia, incasso rata, imposta sostitutiva ed eventuali assicurazioni: è questo insieme che il TAEG sintetizza. I nostri calcolatori lavorano sul TAN, quindi il risultato è una stima della rata, non un preventivo bancario.

Interesse composto e PAC: quando uso uno e quando l'altro?

Usa l'interesse composto quando hai una somma già disponibile e vuoi vedere come cresce nel tempo. Usa il PAC quando l'accumulo nasce da versamenti periodici, per esempio 200 € al mese: il calcolo somma il montante di ogni versamento, che resta investito per un numero di mesi diverso.

Il rendimento che inserisco è garantito?

No, ed è la distinzione più importante di questa categoria. Nel mutuo e nel prestito il tasso è contrattuale e quindi noto. In un investimento il rendimento è solo un'ipotesi: serve per confrontare scenari, non per prevedere il futuro. Prova sempre più valori, compreso uno pessimistico.

Che differenza c'è tra margine e ricarico?

Il denominatore. Il margine rapporta l'utile al prezzo di vendita, il ricarico lo rapporta al costo. Con costo 50 e prezzo 100 l'utile è 50: margine 50%, ricarico 100%. È la confusione più costosa in questa categoria, perché applicare la formula del ricarico credendo di impostare un margine porta sistematicamente a prezzi più bassi del previsto.

Perché margine e ricarico stanno tra i calcolatori di finanza?

Perché rispondono alla stessa domanda delle altre pagine da un'altra direzione: quanto rende un capitale impiegato. Nel mutuo e nel prestito il rendimento lo paghi, nell'interesse composto e nel PAC lo ipotizzi, nel margine lo determini tu con il prezzo. Il legame pratico è immediato per chi vende: il margine è la fonte del flusso di cassa che poi rimborsa una rata o alimenta un accumulo.

Questi calcolatori tengono conto dell'inflazione e delle tasse?

No. I risultati sono nominali e al lordo di imposte su interessi e capital gain. Se vuoi ragionare in potere d'acquisto, confronta il rendimento ipotizzato con l'inflazione attesa e considera la differenza come rendimento reale approssimato.

Utili anche per i tuoi conti

Tutti i risultati di questa sezione hanno finalità puramente informativa e didattica: non sono consulenza finanziaria, creditizia o di investimento, né un preventivo. Prima di firmare un contratto verifica i numeri con la documentazione ufficiale della banca o dell'intermediario.