Variazione percentuale
Inserisci il valore di partenza e quello di arrivo: ottieni la variazione in percentuale e la differenza in valore.
Il dato di partenza, per esempio il mese o l'anno precedente
Il dato attuale da confrontare
Aumento
20,83%
(1.450 − 1.200) ÷ 1.200 × 100 = 20,83%
- Differenza assoluta
- 250
- Andamento
- In aumento
Come funziona
La variazione percentuale risponde a una domanda precisa: di quanto è cambiato un valore rispetto a quello che era prima? Serve per confrontare bollette, stipendi, prezzi, visite di un sito o fatturati di due periodi diversi, rendendo comparabili grandezze molto distanti tra loro.
La formula
variazione % = (valore finale − valore iniziale) ÷ |valore iniziale| × 100
Il valore assoluto al denominatore serve a mantenere coerente il segno anche quando si parte da un numero negativo, come un risultato di bilancio in perdita.
Esempio svolto
La bolletta della luce passa da 1.200 € annui a 1.450 €. La differenza è 250 €. Dividendo per il valore iniziale: 250 ÷ 1.200 = 0,2083, cioè un aumento del 20,83%. Se l'anno successivo si scendesse a 1.100 € partendo da 1.450 €, la variazione sarebbe (1.100 − 1.450) ÷ 1.450 × 100 = −24,14%, quindi una diminuzione.
Errori comuni
- Invertire i due valori. Il valore iniziale è sempre quello del periodo precedente: scambiandoli si ottiene una percentuale diversa, non semplicemente il segno opposto.
- Dividere per il valore finale. La base del confronto è il punto di partenza, non l'arrivo.
- Confondere punti percentuali e variazione. Sono due misure distinte, come spiegato nelle domande frequenti.
- Attendersi un risultato con partenza da zero. In quel caso l'unico dato sensato è la differenza assoluta.
Domande frequenti
Qual è la formula della variazione percentuale?
Variazione = (valore finale − valore iniziale) ÷ valore iniziale, in valore assoluto, per 100. Il segno del risultato indica se si tratta di un aumento o di una diminuzione.
Perché il valore iniziale non può essere zero?
Perché la variazione percentuale misura il cambiamento rispetto al punto di partenza: se il punto di partenza è zero non esiste una base su cui calcolare la percentuale, quindi il risultato non è definito. In quel caso ha senso indicare solo la differenza assoluta.
Che differenza c'è tra variazione percentuale e punti percentuali?
Se un tasso passa dal 4% al 5%, la variazione è di 1 punto percentuale ma del 25% in termini relativi. I punti percentuali sono una differenza tra percentuali, la variazione percentuale è un rapporto.
Come si gestiscono valori iniziali negativi?
Il calcolatore divide per il valore assoluto del dato iniziale, così il segno del risultato riflette la direzione reale del cambiamento e non si inverte artificialmente.
Serve anche per confrontare due anni di fatturato?
Sì: metti il fatturato dell'anno precedente come valore iniziale e quello dell'anno in corso come valore finale. Ottieni la crescita o il calo in percentuale e la differenza in valore.
Una diminuzione può superare il 100%?
Sì, ma solo se il valore finale diventa negativo. Per esempio da 100 a −20 la variazione è −120%.