Calcolo PAC
Indica quanto parti, quanto versi ogni mese, il rendimento che ipotizzi e per quanti anni: vedrai la stima del capitale finale.
Può essere 0
Pari a 180 versamenti
Valore finale stimato
42.207,05 €
1.000,00 € capitalizzato + 150,00 € al mese per 180 mesi al 0,4167% mensile = 42.207,05 €
- Totale versato
- 28.000,00 €
- Guadagno stimato
- 14.207,05 €
- Numero di versamenti
- 180
È una simulazione con rendimento costante ipotetico, non un rendimento garantito e non una consulenza finanziaria. Commissioni, imposte e inflazione non sono comprese.
Che cos'è un piano di accumulo
Un piano di accumulo del capitale (PAC) consiste nell'investire una somma costante a intervalli regolari, in genere ogni mese, invece di versare tutto in un'unica soluzione. Il risultato finale nasce da due componenti: i versamenti che accumuli e la crescita composta di quanto hai già investito. All'inizio pesano soprattutto i versamenti; dopo molti anni la quota prodotta dalla capitalizzazione può superarli.
Versare a intervalli fissi ha anche un effetto pratico: acquisti a prezzi diversi nel tempo, quindi il prezzo medio di carico si colloca tra i massimi e i minimi del periodo. Non è una protezione dalle perdite — se il valore dello strumento scende e resta basso, scende anche il piano — ma riduce il peso del "momento sbagliato" scelto per entrare. Il meccanismo di crescita è lo stesso descritto nell'interesse composto, applicato però a una serie di versamenti anziché a un capitale unico.
Le formule
| Cosa vuoi ottenere | Formula |
|---|---|
| Valore finale (rendimento diverso da zero) | P₀ × (1 + i) elevato a N, più PMT × ((1 + i) elevato a N, meno 1) ÷ i |
| Valore finale (rendimento zero) | P₀ + PMT × N |
| Rendimento mensile i | rendimento annuo ÷ 100 ÷ 12 |
| Numero di versamenti N | anni × 12 |
| Totale versato | P₀ + PMT × N |
| Guadagno stimato | valore finale − totale versato |
P₀ è il versamento iniziale, PMT la rata mensile, i il rendimento mensile e N il numero di mesi. I versamenti sono considerati a fine mese: ogni rata inizia a produrre rendimento dal mese successivo.
Quanto può crescere un versamento mensile
La tabella mette a confronto tre rate mensili con un rendimento annuo ipotizzato del 5%, senza versamento iniziale. Serve per cogliere l'ordine di grandezza: raddoppiare la durata incide molto più che raddoppiare la rata.
| Rata mensile | 10 anni | 20 anni | Totale versato in 20 anni |
|---|---|---|---|
| 100 € | ≈ 15.530 € | ≈ 41.106 € | 24.000 € |
| 200 € | ≈ 31.060 € | ≈ 82.212 € | 48.000 € |
| 300 € | ≈ 46.590 € | ≈ 123.319 € | 72.000 € |
Simulazione al lordo di costi, imposte e inflazione, con rendimento costante ipotetico: non è un rendimento atteso né garantito.
Due esempi svolti
Esempio 1 — piano con capitale iniziale. 1.000 € di partenza, 150 € al mese, 5% annuo ipotizzato per 15 anni. I versamenti sono 180 e il rendimento mensile è 5 ÷ 100 ÷ 12 = 0,4167%. Il totale versato è 1.000 + 150 × 180 = 28.000 € e il valore finale stimato è di circa 42.209 €: la differenza, circa 14.209 €, è il guadagno ipotizzato prodotto dalla capitalizzazione.
Esempio 2 — quanto pesano i costi. Stesso piano dell'esempio 1, ma con un punto percentuale di commissioni annue: il rendimento netto ipotizzato scende dal 5% al 4% e il valore finale passa da circa 42.209 € a circa 38.732 €. Un solo punto di costo si porta via circa 3.500 € su quindici anni, perché anche i costi si compongono nel tempo. Per confrontare due offerte in termini di scostamento percentuale può aiutare la variazione percentuale.
Ipotesi e casi limite
- Rendimento costante. Il calcolo applica lo stesso rendimento a ogni mese. Rischio e rendimento reali dipendono dagli strumenti scelti e la sequenza degli anni buoni e cattivi cambia il risultato anche a parità di media.
- Versamenti a fine mese. È l'ipotesi più prudente e la più vicina a un addebito ricorrente. Con versamenti a inizio mese il risultato sarebbe leggermente più alto.
- Rata sempre uguale. Non sono previsti aumenti annuali, sospensioni o versamenti straordinari: per simularli conviene spezzare il piano in due periodi e sommare i risultati.
- Rendimento zero. Il valore finale coincide con il totale versato: 200 € al mese per 10 anni fanno esattamente 24.000 €.
- Rendimento negativo. Ammesso fino a −100% escluso, per simulare uno scenario sfavorevole costante: in quel caso il guadagno diventa una perdita stimata.
- Solo uno dei due versamenti. Puoi lasciare a 0 il versamento iniziale oppure quello mensile, ma non entrambi: senza alcun versamento non c'è nulla da capitalizzare.
- Importi al lordo. Commissioni di gestione, spese sul singolo versamento, imposte sui guadagni e inflazione restano fuori dal calcolo.
Errori comuni
- Trattare il rendimento medio come certo. Il valore finale è una simulazione costruita su un'ipotesi che scegli tu, non una previsione: non è una consulenza finanziaria.
- Sottovalutare i costi. Come mostra l'esempio 2, anche l'1% annuo fa una differenza a quattro cifre su quindici anni.
- Interrompere il piano nei periodi negativi. Il versamento costante ha senso proprio perché continua ad acquistare anche quando i prezzi scendono.
- Confondere valore nominale e potere d'acquisto. Con inflazione al 2% annuo, 42.000 € tra quindici anni valgono sensibilmente meno di 42.000 € oggi.
- Accumulare mentre si pagano debiti costosi. Se hai un finanziamento in corso, conviene prima confrontare il costo del debito con il rendimento ipotizzato: il calcolo della rata del prestito serve proprio a quantificarlo.
- Inserire la rata annuale al posto di quella mensile. Il campo chiede il versamento di ogni mese; il numero di versamenti mostrato accanto alla durata è il controllo più rapido.
Trovi gli altri strumenti dedicati a risparmio e investimenti nella pagina calcolatori di finanza e risparmio.
Domande frequenti
Che cos'è un PAC?
Un piano di accumulo del capitale è un modo di investire versando una cifra costante a intervalli regolari, in genere ogni mese, invece di puntare tutto in un'unica soluzione.
Quale formula usa questo calcolatore?
Valore finale = versamento iniziale × (1 + i)^N + versamento mensile × ((1 + i)^N − 1) ÷ i, dove i è il rendimento annuo diviso 12 e diviso 100 e N il numero di mesi. Con rendimento zero il risultato è la semplice somma dei versamenti.
I versamenti sono considerati a inizio o a fine mese?
A fine mese: ogni versamento inizia a produrre rendimento dal mese successivo. È l'ipotesi più prudente e la più vicina a un addebito mensile ricorrente.
Il rendimento indicato è garantito?
No. Il rendimento annuo che inserisci è un'ipotesi media costante, mentre i mercati alternano anni positivi e negativi. Il risultato è una simulazione, non una promessa e non una consulenza finanziaria.
Costi, tasse e inflazione sono compresi?
No: commissioni di gestione, spese sul singolo versamento, imposte sui guadagni e perdita di potere d'acquisto restano fuori dal calcolo e riducono il risultato reale.
Posso simulare solo i versamenti mensili, senza capitale iniziale?
Sì: lascia il versamento iniziale a 0 e compila solo la rata mensile. Funziona anche il caso opposto, cioè un capitale iniziale con versamenti mensili pari a zero.
Fonti e revisione
Ultima revisione: 11 agosto 2026
La revisione riguarda la formula del valore finale di versamenti periodici costanti a fine mese. Rischio e rendimento dipendono dagli strumenti in cui investi e i costi incidono in modo rilevante sul risultato: la simulazione usa un rendimento medio ipotetico e non è una consulenza finanziaria né una previsione.
Fonti consultate
- PIC e PAC: parliamo di investimenti — Banca d'Italia — L'economia per tutti
- I rischi dell'investimento — Consob — Investor education
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