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Omocodia: due persone, lo stesso codice

Come nasce il problema, come viene risolto e come si riconosce un codice fiscale modificato.

Perché due codici possono coincidere

Il codice fiscale è una sintesi: sei lettere per cognome e nome, cinque caratteri per data e sesso, quattro per il luogo di nascita. Sintetizzare significa perdere informazioni, quindi due persone diverse possono generare la stessa sequenza — succede soprattutto con cognomi e nomi che condividono le stesse consonanti, la stessa data e lo stesso comune di nascita. Questa coincidenza si chiama omocodia.

Poiché il codice deve identificare una persona sola, l'Agenzia delle Entrate interviene su uno dei due: mantiene il primo assegnato e modifica l'altro, sostituendo una o più cifre con lettere secondo una tabella fissa. Il codice risultante non è un errore: è un codice regolare, semplicemente in forma di omocodia.

Le sostituzioni previste

Le sostituzioni riguardano solo le posizioni numeriche dei primi quindici caratteri, cioè le posizioni 7, 8, 10, 11, 13, 14 e 15, e partono dall'ultima verso la prima. La corrispondenza fra cifre e lettere è sempre la stessa.

Corrispondenza fra cifre e lettere nelle varianti di omocodia
CifraLetteraCifraLettera
0L5R
1M6S
2N7T
3P8U
4Q9V

Le lettere sostitutive compaiono solo nelle posizioni 7, 8, 10, 11, 13, 14 e 15.

Ogni volta che si sostituisce una cifra, il carattere di controllo viene ricalcolato sulla nuova sequenza: per questo un codice di omocodia supera regolarmente la verifica formale, a patto che il controllo sia fatto sulla forma scritta e non sulle cifre ricostruite.

Esempio

Prendiamo la parte centrale di fantasia 80A01H501: se l'ultima cifra del luogo va sostituita, l'1 diventa M e si ottiene 80A01H50M. Se serve una seconda sostituzione si procede con la cifra precedente, e così via. La data e il luogo si leggono ancora, riportando le lettere alle cifre corrispondenti — motivo per cui il nostro codice fiscale inverso riesce a interpretare anche queste varianti.

Cosa fare in pratica

Fonti e revisione

Ultima revisione: 11 agosto 2026

La pagina spiega la regola di sostituzione applicata dall'Agenzia delle Entrate nei casi di omocodia: le cifre nelle posizioni 7, 8, 10, 11, 13, 14 e 15 vengono sostituite da lettere secondo una tabella fissa. Il codice modificato è assegnato dall'Agenzia: non è calcolabile in anticipo, perché dipende dai codici già attribuiti.

Fonti consultate

Come controlliamo formule, arrotondamenti e casi limite è spiegato in come verifichiamo i calcoli. Se trovi un errore, segnalalo: le correzioni sui calcoli hanno la priorità.